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culturacustoza_Associazione Culturale e di Promozione Sociale.

 
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Presentazione Associazione CREA

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Il nome CRÉA scelto per l’associazione culturale costituitasi a Custoza il primo Ottobre 2008, non è casuale: lavorare la crèa (creta, la terra argillosa delle colline di Custoza) significa modellare, progettare, realizzare qualcosa in cui i cittadini si sentano protagonisti con l’obiettivo di far crescere il territorio valorizzandone i molteplici e in parte ancora nascosti aspetti culturali, grazie al contributo delle forze e delle risorse proprie della locale comunità.

 

L’impegno dell’associazione, definito nello statuto, è infatti quello di promuovere attività culturali con particolare attenzione al patrimonio storico, artistico e della tradizione popolare per la valorizzazione della persona e la crescita culturale, civile e turistica del territorio veneto e del suo ambiente.

 

I progetti sino ad oggi realizzati, grazie alla diretta partecipazione e all’impegno dei soci, sono stati diversi per natura e obiettivi: dal primo appuntamento teatrale, allestito all’Ossario di Custoza il 4 ottobre 2008 (con lo spettacolo Partenza ritorno, 1908-2008, messa in scena dal racconto “Il Tamburino Sardo” tratto dal libro Cuore, in occasione  del centenario della morte del suo autore-soldato Edmondo De Amicis), alle conferenze  e presentazioni di libri (con la presenza di Yolande Mukogasana, sopravvissuta al genocidio ruandese del 1994 e di Georges Bensoussan, storico del CDJC di Parigi), ai viaggi storico-culturali (in febbraio 2009 al campo di transito di Fossoli e al Museo del deportato di Carpi e in giugno a Solferino, San Martino e Castiglione delle Stiviere) sino agli appuntamenti cinematografici estivi (proiezioni dei muti Metropolis di Fritz Lang e Il monello di Charlie Chaplin, con accompagnamento di musica dal vivo).

 

Infine, il programma di manifestazioni “Giorni di storia a Custoza” in occasione del 130° anniversario dell’Ossario, che ha visto lo svolgersi di un ciclo di lezioni aperte al pubblico – a metà strada tra lo spettacolo di recitazione, l’evento musicale, la commemorazione – proposte direttamente sui luoghi originali (il terreno di battaglia per Nino Bixio, il campo di bocce per Don Gaetano Pivatelli e l’antica corte per il granatiere Stefano Messaggi) da attori e musicisti professionisti.

A conclusione delle maniseftazioni, il  24 agosto, sulla terrazza di Villa Pignatti Morano, la serata “Pace per i senza nome”, dedicata al ricordo dei giovani militari europei caduti nelle due battaglie di Custoza del 1848 e 1866, con l’esecuzione della Messa da requiem di W.A.Mozart nella trascrizione per quartetto d’archi di Peter Lichtenthal, preceduta dal prologo Le erbe dell’estate (letto da Mimmo de Tullio su testo di Carlo Saletti).

 

Custoza, novembre 2009.

 

 

 

 

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