Créa Custoza

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Teatro

Furibondo Giugno 1866

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furibondo1866

Le convulse giornate del giugno del 1866, in cui austriaci e italiani si scontrarono sulle colline di Custoza, sono rievocate attraverso la biografia di due protagonisti di quella turbinosa epoca, il soldato Nino Bixio e il prete Gaetano Pivatelli.

Generale in forza all’esercito regio, il genovese Nino Bixio è impegnato nelle ore della battaglia di Custoza, restando impotente di fronte alla disfatta.  Parroco a Custoza dal 1872,  Don Gaetano Pivatelli, nato a Rosegaferro nel 1832, sogna la costruzione di un sacrario, perché le spoglie dei caduti vi siano pietosamente raccolte.

Nino Bixio, MIMMO de’ TULLIO

Gaetano Pivatelli, OTELLO BELLAMOLI

il prete, Don ALFONSO TRETTENE

il custode, VITALE “Vita” SARTORI

 

Ideazione e regia teatrale CARLO SALETTI

 

Ingresso € 5.00

(gratuito fino a 14 anni)

 
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da L'Arena di mercoledì 08 Settembre 2010 SPETTACOLI Pagina 52

REVIVAL. Davanti alla parrocchiale rivivono le avventure di un cantante che conquistò i teatri

Lugo trionfa nella sua Custoza

Applaudito lo spettacolo sulla vita del tenore Quasi un musical, ben reso dalla regia di Saletti

Un uomo che visse vicende straordinarie, cantando nei maggiori teatri del mondo ed entusiasmando le platee con la sua voce meravigliosa. Muore nel sonno, ma nel giorno del suo funerale gli è consentito ancora qualche istante per raccontare la sua vita. Così il Créa Cultura di Custoza ha voluto ricordare ai suoi concittadini la vita di Giuseppe Lugo (Magnifico tenore), allestendo un adeguato spettacolo, quasi un musical allʼaperto, davanti al sagrato della chiesa parrocchiale, con tanto di coro, masse di interpreti, cantanti.

Non cʼera lʼorchestra, ma un bravo pianista ad accompagnare i cantanti, il biondo inglese David Jackson a farli cantare, nonostante il vento: ma poteva mancare, nella serata dedicata al tenore che aveva per cavallo di battaglia la canzone Vento?

La storia complessa del grande tenore veronese, nel continuo avvicendarsi di emozioni e di sentimenti, è emersa in un ricordo vivido ed emozionante, applauditissimo dal numeroso pubblico, attraverso la regia e i curati testi teatrali di Carlo Saletti, che ha saputo cogliere gli aspetti e le memorie più significative.

Lo spettacolo è corso via incalzante e piacevole, grazie anche alla spavalda interpretazione di un brillante Otello Bellamoli nella parte del protagonista Lugo e di un fine ed elegante dicitore come Mimmo deʼ Tullio quale narratore. Accanto a loro anche i giovani cantanti della Kairos, diretta da Paola Fornasari Patti, hanno fatto la loro parte, proponendo con bravura e cura le pagine musicali tanto care a Lugo, tratte da Werther, Il Trovatore e Rigoletto, con lʼottimo tenore Paolo Lardizzone (ha rimpiazzato allʼultimo minuto, ma solo nel canto, lʼindisposto Salvatore Damino), il soprano Carlotta Bellotto, i mezzosoprani Alice Marini e Silvia Vassallo e il baritono Alberto Spadarotto.

Lʼultima ballerina è stata disinvoltamente interpretata da Sonia Paltrinieri (ha curato anche i movimenti coreografici), mentre il coro San Pietro in vinculis è stato diretto dallʼitaloargentino Miguel Angel Musumano. I campanari di Custoza, diretti da Igino Ranzato, si sono uniti al resto della compagnia per dare un tocco di tragicità alla vicenda, che è vissuta anche sul disegno luci di Marco Lucchi e sui costumi di Lorena Marin.

 
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